Madeline Miller - La canzone di Achille

Odisseo inclina la testa. «È vero. Ma la gloria è una strana cosa. Alcuni uomini la guadagnano dopo la morte, mentre altri sfumano nell'oblio. Ciò che viene ammirato in un'epoca, viene disprezzato in un'altra.» Allarga le grandi mani. «Non possiamo dire chi sopravviverà al fuoco della memoria. Chi lo sa?» Sorride. «Forse un giorno persino io sarò famoso. Magari più famoso di te.»



Una storia narrata in così tanti modi che non ti aspetti che possa colpirti ancora. E invece, questo libro, narra una nuova versione della storia di Achille e Patroclo, la rende moderna e la contrappone a tutte le altre. 
Patroclo narra la sua storia, dall'infanzia alla morte. Lo vediamo crescere, andare in esilo, incontrare Achille, innamorarsi di un Achille che conosce solo lui, lo vediamo diventare adulto in un guerra sanguinosa e lenta. Viene rappresentata una nuova visione degli eroi, in particolare, del significato della parola eroe. Non è il numero degli uomini uccisi a rendere gloria ad Achille ma tutto l'amore che ha lasciato nel mondo.
Mortali, dei e semidivinità soffrono allo stesso modo per i loro errori e niente conta al mondo quanto l'amore. Senza l'amore, tutto il resto perde la sua importanza. 
Ho adorato questa versione di Achille, narrata dagli occhi di Patroclo, il suo amato, che vede in lui più di un'arma da combattimento. Ho adorato la genuinità della loro relazione, della normalità dei loro sentimenti. Per la maggior parte dei greci non aveva nessuna importanza amare un altro uomo. Ho adorato la contrapposizione tra un mondo crudele verso le donne e il rispetto che gli riservano Achille e Patroclo, considerandole anche al di sopra degli uomini.
Una rilettura in chiave moderna di una storia senza tempo. Assolutamente consigliato 😍

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